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ESERCIZIO DI
DISTENSIONE BRACCIA SU PANCA ORIZZONTALE
La distensione delle braccia su panca
orizzontale, insieme alla flessione delle braccia e al piegamento
delle gambe è uno degli esercizi di base fondamentali per chi
desiderare migliorare la propria efficienza neuromuscolare (forza
e ipertrofia).
Una tecnica esecutiva corretta consente di:
- prevenire i traumi muscolari e
articolari;
- ottenere l'effettivo massimo risultato
nel peso sollevabile.
La corretta esecuzione
dell'esercizio
Il MOVIMENTO PIÙ EFFICACE è quello dove il bilanciere
parte dal petto (linea che unisce i capezzoli) ed
effettua una traiettoria progressivamente curva verso le
spalle che termina quando le braccia sono distese e
perpendicolari.
La
RESPIRAZIONE si effettua con una leggera
inspirazione prima di iniziare la discesa del bilanciere verso il
petto, si prosegue in apnea e si inizia a espirare quando il
bilanciere sta terminando la risalita.
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Alcuni accorgimenti utili alla PREVENZIONE:
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Evitare il "rimbalzo" dell'asta del bilanciere sul petto. Oltre
alla perdita di tensione muscolare potrebbe comportare traumi alla struttura
osteo-articolare della gabbia toracica.
- Per una
ottimale stabilità del corpo i piedi poggiano su tutta la pianta e
risultano distanti di circa la larghezza delle spalle.
- I supporti
(cavalletti) devono
risultare a una distanza adeguata dalle spalle in modo
che lo "stacco" avvenga quanto più vicino alla
perpendicolare delle stesse e nel contempo, durante
l'esecuzione, il bilanciere non venga a contatto con le
superfici sporgenti.
- Mantenere
sempre aderente alla panca il dorso e la regione lombare. Questo si ottiene con la posizione semiflessa delle cosce che
attenua la tensione del muscolo Psoas iliaco (Figura).
La flessione delle
cosce per attenuare il carico lombare

Nella posizione supina,
lallineamento delle cosce col bacino mette in forte
tensione i muscoli flessori della cosce,
in particolar modo lo Psoas iliaco (PI) che, a causa
dell'inserzione prossimale sulle ultime vertebre lombari,
tende a accentuare la lordosi lombare. Viene quindi a
crearsi un carico notevole sui dischi intervertebrali.
Con una sufficiente flessione
delle cosce sul bacino (circa60°) si determina un avvicinamento dei
capi di inserzione di questo muscolo. La caduta di tensione che ne
consegue attenua la lordosi lombare.
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- Per mantenere
il bilanciere stabile sui supporti, il caricamento e
lo scaricamento dello stesso deve essere effettuato aggiungendo o togliendo i
dischi progressivamente e in maniera alternata da ambedue
i lati (Figura).
Il caricamento e
scaricamento del bilanciere posto sugli appoggi
Specialmente se si utilizzano gli
appoggi ("cavalletti") ravvicinati il caricamento e
lo scaricamento del bilanciere deve essere effettuato aggiungendo o
togliendo i dischi progressivamente e in maniera
alternata da ambedue i lati.
Inserire o togliere completamente
i dischi da un solo lato può comportare il ribaltamento
del bilanciere e notevoli rischi per l'integrità fisica
delle persone presenti.
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Vantaggi e svantaggi
della distanza (passo) tra le impugnature
a) PASSO LARGO
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b) PASSO MEDIO
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c) PASSO STRETTO
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| Angolo articolare spalla-braccio e
braccio-avambraccio mediamente aperti sul piano frontale. Particolarmente vantaggiosi nello
spostamento di carichi elevati.
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Angolo articolare spalla-braccio molto
aperto e braccio-avambraccio molto chiuso. Svantaggiosi nello spostamento di
carichi elevati.
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Angolo articolare spalla-braccio molto
aperto e braccio-avambraccio chiuso al massimo. Particolarmente svantaggiosi
nello spostamento di carichi elevati.
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| Traiettoria del bilanciere breve. |
Traiettoria del bilanciere lunga. |
Traiettoria del bilanciere massima. |
| Intervento privilegiato sui muscoli che
mobilizzano il braccio e la spalla rispetto a quelli che
mobilizzano l'avambraccio. |
Intervento privilegiato sui muscoli che
mobilizzano l'avambraccio rispetto a quelli che
mobilizzano il braccio e la spalla. |
Intervento massivo sui muscoli che
mobilizzano l'avambraccio rispetto a quelli che
mobilizzano il braccio e la spalla. |
Principali interventi
muscolari dinamici
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Muscoli
che mobilizzano l'avambraccio (estensione):
-
Tricipite brachiale
-
Anconeo
Muscoli
che mobilizzano il braccio (flessione orizzontale):
-
Gran pettorale
-
Deltoide (fasci anteriori)
-
Coracobrachiale
Muscoli
che mobilizzano la spalla (anteposizione):
-
Piccolo pettorale
-
Gran dentato
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Interventi muscolari
dinamici in particolari modalità di esecuzione
| a) Distensione braccia con partenza del
bilanciere dall'addome. Nella prima fase si ha una
anteposizione delle braccia, pertanto l'intervento
dinamico è a carico dei muscoli Deltoide (fasci
anteriori), Coracobrachiale, Bicipite brachiale (capo
breve), Gran pettorale (fasci superiori).
b) Distensione
braccia con partenza del bilanciere dalle clavicole.
Lo spostamento iniziale del
movimento vede un intervento massivo del muscolo
Tricipite brachiale.
In ambedue i modelli esecutivi,
gli interventi muscolari che seguono la prima fase sono
gli stessi dell'esercizio classico con partenza del
bilanciere dalla "linea dei capezzoli".
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Vantaggi e svantaggi
delle varie posizioni dei piedi
a) PIEDI A TERRA
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b) PIEDI SU UN
RIALZO
(cosce
leggermente flesse)
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c) PIEDI SULLA
PANCA
(cosce
semiflesse)
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Pro
Il baricentro corpo-bilanciere
(B) risulta basso, pertanto anche un carico molto elevato
può essere sostenuto senza sbilanciamento laterale del
corpo.
E' la posizione preferita durante
le competizioni di powerlifting.
Contro
L'allineamento delle cosce col
bacino determina un forte carico sui dischi lombari in
quanto viene messo in forte tensione (allungamento) il
muscolo Psoas iliaco.
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Pro
Il baricentro
corpo-bilanciere (B) risulta ancora abbastanza basso e
utile a sostenere anche un carico elevato senza
sbilanciamento laterale del corpo.
La leggera flessione delle cosce
attenua parzialmente il carico sui dischi lombari in
quanto diminuisce la tensione (allungamento) del muscolo
Psoas iliaco.
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Pro
La ottimale flessione delle cosce
sul bacino determina uno scarso carico sui dischi lombari
in quanto diminuisce fortemente la tensione
(allungamento) del muscolo Psoas iliaco.
Contro
Il baricentro corpo-bilanciere
(B) risulta molto alto, tale da rendere difficoltoso
sostenere un carico elevato senza sbilanciamento laterale
del corpo.
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Caratteristiche degli
attrezzi più utilizzati
| BILANCIERE |
MANUBRI |
BENCH PRESS
MACHINE
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Pro
Consente una azione simmetrica e
coordinata delle braccia tale da ottenere l'effettiva
prestazione massimale di carico con pesi liberi.
Contro
Specialmente
l'impugnatura a passo largo non consente la massima
escursione articolare del braccio (apertura).
Questo può
determinare nel tempo un accorciamento dei muscoli
coinvolti (vedi di seguito).
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Pro
Consentono una escursione
articolare massima (linea di partenza anche al disotto
della linea del petto).
Grazie all'azione indipendente
delle braccia, migliorano notevolmente la coordinazione
motoria generale e i sinergismi muscolari.
Nel finale di distensione, la possibilità di ruotare esternamente i
gomiti facilita la fissazione e il controllo del peso.
Contro
La prestazione
massimale (solo i kg. spostati, non la forza) è
nettamente inferiore a quella ottenuta col bilanciere.
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Pro
Consente la massima prestazione
di carico in quanto il movimento guidato richiede solo
una azione della forza muscolare senza i condizionamenti
coordinativi tipici della traiettoria a carico libero.
Contro
Il dover seguire una traiettoria
guidata non permette il miglioramento delle coordinazioni
motorie.
Il trasferimento del risultato
ottenuto su movimento con pesi liberi è modesto.
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Alcune considerazioni
fisiologiche
L'esercizio di Distensioni delle braccia
da supino su panca orizzontale può presentare degli aspetti negativi che vanno corretti.
Nel tempo può
accorciarsi il ventre muscolare, soprattutto carico del Gran Pettorale. Questo
perché la posizione di bilanciere sul petto o altra parte del
busto non consente la massima estensione orizzontale delle
braccia, ovvero la massima escursione del braccio verso dietro
(Figura). Viene cioè a realizzarsi uno stiramento muscolare
incompleto in fase di flessione e un accorciamento muscolare
incompleto in fase di distensione.
Escursione delle
braccia e distensione su panca
| Più aumenta la
distanza tra le impugnature (passo), minore diventa
l'escursione articolare delle braccia. Di conseguenza
maggiore è anche la possibilità che il muscolo Gran
pettorale subisca nel tempo un accorciamento. Le due linee rosse indicano
approssimativamente la massima escursione articolare del
braccio. In particolare, la linea "a" indica la
massima estensione (fase di flessione delle braccia nel
movimento) che è quella utile a mantenere il Gran
pettorale nelle condizioni ottimali di allungamento ed
estensibilità.
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Questo accorciamento, unito ad un eccesso
di tono muscolare, può determinare l'anteposizione delle spalle e la
comparsa di una cifosi dorsale (spalle in avanti e dorso curvo).
Per evitare questo si agisce solitamente
in due modi:
- inserendo sistematicamente in ciascun
allenamento
opportuni ESERCIZI
DI STRETCHING,
soprattutto quelli che coinvolgono il muscolo Gran pettorale
(Figura).
Alcuni esercizi di
stretching per i muscoli della spalla coinvolti nella distensione
braccia su panca orizzontale
- effettuando ESERCIZI DI COMPENSO utili a tonificare e rafforzare
soprattutto i muscoli del dorso (Figura).
Nellimpostazione di questi esercizi
va tenuto presente che il movimento di extrarotazione (rotazione in fuori)
delle braccia
in fase di flessione permette la massima aderenza delle scapole
alla gabbia toracica e il massimo avvicinamento delle stesse alla
colonna vertebrale. Praticamente il massimo lavoro dei muscoli
adduttori delle scapole.
Con le macchine e
il bilanciere, data limpossibilità di ruotare le mani
sullimpugnatura, quindi di extraruotare il braccio, va
scelta già in partenza una posizione a pollici in fuori.
Nellesecuzione degli esercizi può essere vantaggioso, ad
ogni ripetizione, fermarsi 2-3 secondi nella fase di massima
tensione.
Di fondamentale
importanza sono anche le posture del corpo che si assumono
durante la vita quotidiana (seduti, stazione eretta, ecc.). In
linea generale il busto va mantenuto eretto e le spalle
leggermente retratte.
La Flessione delle
braccia come esercizio di compenso

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Principali
interventi muscolari dinamici:
- Retroposizione delle spalle:
Trapezio, Grande romboide, Piccolo romboide, Gran
dorsale.
- Estensione orizzontale delle
braccia: Deltoide (fasci posteriori), Gran dorsale,
Grande rotondo, Piccolo rotondo, Sottospinato.
- Flessione degli
avambracci: Bicipite brachiale, Lungo supinatore,
Brachiale anteriore, Grande palmare, Cubitale anteriore,
Flessore superficiale delle dita, Pronatore rotondo,
Palmare lungo.
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