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I MUSCOLI PER CORRERE
E PER SALTARE
L'esecuzione ottimale di
scatti, salti e balzi è legata alla FORZA RAPIDA (o veloce) che è la capacità del
sistema neuromuscolare di superare resistenze con una elevata
velocità di contrazione.
Una forza muscolare
carente e non equilibrata non consente di esprimere in maniera
ottimale la forza rapida in tutti i suoi aspetti:
- FORZA ESPLOSIVA, quando si verifica il
sollevamento o lo spostamento veloce di un carico (anche del
corpo) che parte da situazione di immobilità (es.: partenza
nello sprint, balzi da fermo, sollevamenti di strappo e slancio
nella pesistica, ecc.).
- FORZA ESPLOSIVA
ELASTICA,
quando vi è azione pliometrica della muscolatura con movimenti
articolari accentuati (es.: azione di semipiegamento-estensione
delle gambe nel salto in alto, balzi con contromovimento, alcuni
tipi di lanci, ecc.). Per azione PLIOMETRICA si intende una veloce azione muscolare
eccentrica (cedente) alla quale segue una rapidissima azione
concentrica (inversione di movimento). Questo permette di
utilizzare una ulteriore percentuale di forza espressa dalla
componente elastica dei muscoli, soprattutto a livello tendineo.
- FORZA ESPLOSIVA
ELASTICA RIFLESSA (stiffness), quando vi è azione pliometrica con
movimenti articolari molto ridotti (es.: azione dei piedi nella
corsa, saltelli, ecc.).
Esempi di espressione
della Forza rapida
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| Esplosiva |
Esplosivo-elastica |
Stiffness |
Se è vero che l'innalzamento della
forza rapida e della forza massima è strettamente correlato, è anche vero che quando si programmano
allenamenti per la forza, nelle sue espressioni di massima,
rapida e resistente, si dovrebbe sempre partire dalla forza generale, ovvero da un equilibrio
di forza tra i vari distretti muscolari.
Una prima fase dedicata alla forza
generale crea anche i presupposti per un corretto adattamento
biologico dellapparato locomotore (rafforzamento dei
tendini e delle strutture articolari) a carichi e intensità
massimali.
Salvo in discipline sportive che si
caratterizzano con la necessità di innalzare senza limiti la forza massima (es.: Sollevamento pesi e Powerlifting),
nelle altre la forza massima può risultare una componente
importante da innalzare solo nei limiti ottimali richiesti dalla
specificità del gesto atletico. Pertanto se una carenza di forza
massima può risultare l'anello debole della catena espressiva
delle capacità motorie, un eccesso della stessa può risultare
inutile se non controproducente (es.: secondo il Prof. C. Vittori
uno sprinter
di alto livello necessita di
una forza nel piegamento gambe completo pari al sollevamento del
doppio del peso corporeo. In un pallavolista di elite secondo alcuni esperti, il piegamento
gambe fino a coscia parallela al suolo dovrebbe essere effettuato
con un carico almeno uguale al proprio peso corporeo).
Analizzando in maniera
più specifica il MOVIMENTO DI SPINTA DEGLI ARTI INFERIORI per uno scatto o per un
salto, si nota come si strutturi su 2 interventi in sequenza:
iniziale apertura contemporanea degli angoli formati da
busto-cosce e da cosce-gambe, per terminare con gambe-piedi.
Questa catena cinetica
funziona se tutti i muscoli deputati allinsieme delle fasi
di estensione sono potenziati adeguatamente.
Quindi avere muscoli
estensori delle cosce molto potenti e muscoli estensori dei piedi
deboli e viceversa non garantisce un'ottimale capacità di scatto
e di elevazione.
Soprattutto una forte
muscolatura estensoria dei piedi, anche nei giochi sportivi che
richiedono movimenti improvvisi in varie direzioni e su spazi
ridotti, garantisce una notevole velocità di spostamento in
campo.
MIGLIORAMENTO DELLA
CAPACITA' DI FORZA ESPLOSIVA ED ESPLOSIVA ELASTICA CON PESI
LIBERI E SALTI IN BASSO
Gli ESERCIZI SOLITAMENTE
UTILIZZATI, utili a migliorare la forza esplosiva ed
esplosivo-elastica sono (per la descrizione dettagliata vedi su
Sportraining):
- Semipiegamenti delle
gambe fino a 85-90° circa dellangolo del ginocchio, con modalità di
esecuzione al massimo della velocità partendo da fermo (forza
esplosiva) o sfruttando il contromovimento (forza
esplosivo-elastica).
- Estensioni sugli
avampiedi (con rialzo di 6-8 cm sotto i metatarsi), con modalità di
esecuzione al massimo della velocità partendo da fermo (forza
esplosiva) o sfruttando il contromovimento (forza
esplosivo-elastica). Nel secondo caso è preferibile l'utilizzo
del solo carico naturale (peso del corpo).
- Salti in basso, esercizio di pliometria
a carico naturale. Questo esercizio, certamente efficace,
sottopone a particolare stress i tendini e le strutture
articolari

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| Semipiegamenti
gambe (forza esplosiva)
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Semipiegamenti
gambe (forza
esplosivo-elastica)
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Estensioni
piedi (forza esplosiva)
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Salti in basso (forza
esplosivo-elastica)
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Muscoli maggiormente
coinvolti negli esercizi

Prima di organizzare un
programma
che preveda questi esercizi è bene tenere presente che:
- Le esercitazioni per la
forza rapida producono un forte impatto (stress) sulle strutture
passive (tendini muscolari, legamenti, capsule e cartilagini
articolari, ecc.), pertanto è sempre opportuno passare prima per
una fase di adattamento (3-4 settimane e oltre)
utilizzando gli stessi esercizi, ma con carichi e ritmi esecutivi
propri della forza generale.
- Negli sport di squadra
iniziare allenamenti con sovraccarichi durante lo svolgimento del
campionato può comportare, nella fase iniziale, un'alterazione
delle prestazioni tecniche specifiche (peggioramento della coordinazione
"fine").
ESEMPIO DI PROGRAMMA
PER MIGLIORARE LA CAPACITA' DI FORZA ESPLOSIVA ED ESPLOSIVA
ELASTICA CON PESI LIBERI E SALTI IN BASSO
I^ FASE:
ADATTAMENTO BIOLOGICO E INCREMENTO DELLA FORZA GENERALE
Durata: almeno 3-4 settimane.
Gruppo di esercizi specifici da
eseguire in ciascun allenamento (1):
- Piegamenti delle gambe completi
o fino a cosce parallele al suolo (pesi liberi);
- Estensioni sugli avampiedi
(pesi liberi o multipower).
|
| Intensità del carico rispetto al
massimale (2) |
Numero di serie per ogni gruppo muscolare |
Numero di ripetizioni in ogni serie |
Ritmo di esecuzione |
Tempo di recupero tra le serie |
Numero di allenamenti settimanali |
| 6580% |
5-6 (+ 2-3
di riscaldamento specifico) |
a
esaurimento (3) |
Fluente e
controllato |
completo
(almeno 2,5-3 minuti) |
3 (almeno 2) |
Esempio di
organizzazione delle serie (N° 6 serie):
65% 70% 75% 80% 80% 75%
----- ----- -----
----- ----- -----
(n° di ripetizioni a esaurimento)
|
| (1)
In ciascun allenamento eseguire: - 10 minuti di riscaldamento
generale;
- il movimento biomeccanicamente
corretto;
- prima di ogni esercizio un
riscaldamento specifico con 2-3 serie con carico basso;
- 4-5 serie per il rafforzamento
dei muscoli addominali antero-laterali e posteriori;
- al termine della seduta 10
minuti di stretching per i muscoli e le articolazioni
impegnati.
(2) Le prime 2 settimane,
specialmente per i principianti, è consigliato
lutilizzo di percentuali di carico che non superino
il 70% circa del massimale.
(3) Per "esaurimento" deve
intendersi l'ultima ripetizione che si riesce ad eseguire
nella stessa serie mantenendo il movimento corretto.
Per il calcolo
della percentuale relativa al massimale basarsi sul numero di
ripetizioni per serie effettuate a esaurimento.
Normalmente si riescono ad effettuare:
- 65% = 12-14 ripetizioni;
- 70% = 10-11 ripetizioni;
- 75% = 8-9 ripetizioni;
- 80% = 6-7 ripetizioni.
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II^ FASE:
INCREMENTO DELLA FORZA MASSIMA E DELLA FORZA ESPLOSIVA
Durata: almeno 3-4 settimane.
Gruppo di esercizi specifici da
eseguire in ciascun allenamento (1):
- Piegamenti delle gambe completi
o fino a cosce parallele al suolo (pesi liberi) per
l'allenamento dedicato alla Forza massima. Semipiegamenti
delle gambe fino a 85-90° circa dellangolo del
ginocchio per l'allenamento dedicato alla Forza esplosiva (multipower).
- Estensioni sugli avampiedi
(pesi liberi o multipower).
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| Intensità del carico rispetto al
massimale |
Numero di serie per ogni gruppo muscolare |
Numero di ripetizioni in ogni serie (2) |
Ritmo di esecuzione |
Tempo di recupero tra le serie |
Numero di allenamenti settimanali |
| - 8590% (F.M.) - 6065% (F.E.)
|
5-6 (+ 2-3
di riscaldamento specifico) |
- a
esaurimento (F.M.) - 5-6 (F.E.)
|
- fluente e
controllato (F.M.) - massima velocità esecutiva (F.E.) (3)
|
completo
(almeno 2,5-3 minuti) |
- 2 (F.M.) - 1 (F.E.)
|
Esempio di
organizzazione delle serie (N° 6 serie):
85% 85% 90%
90% 90% 85%
Forza
massima
----- -----
----- -----
----- -----
(n° di ripetiz. a esaurimento in ogni serie)
60% 65% 65%
65% 65% 60%
Forza esplosiva
------ -----
----- -----
----- -----
(n° 5-6 ripetiz. in ogni serie alla max velocità)
|
| (1)
In ciascun allenamento eseguire: - 10 minuti di riscaldamento
generale;
- il movimento biomeccanicamente
corretto;
- prima di ogni esercizio un
riscaldamento specifico con 2-3 serie con carico basso;
- 4-5 serie per il rafforzamento
dei muscoli addominali antero-laterali e posteriori;
- al termine della seduta 10
minuti di stretching per i muscoli e le articolazioni
impegnati.
(2) Per "esaurimento" deve
intendersi l'ultima ripetizione che si riesce ad eseguire
nella stessa serie mantenendo il movimento corretto.
Per il calcolo
della percentuale relativa al massimale basarsi sul numero di
ripetizioni effettuate a esaurimento.
Normalmente si riescono ad effettuare:
- 80% = 6-7 ripetizioni;
- 85% = 4-5 ripetizioni;
- 90% = 2-3 ripetizioni.
(3) Ogni ripetizione prevede la
partenza da posizione statica (corpo fermo) dopo aver
raggiunto gli angoli articolari previsti.
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III^ FASE:
INCREMENTO DELLA FORZA ESPLOSIVA ED ESPLOSIVA ELASTICA
Durata: mediamente 4-5 settimane.
Negli sport di squadra può accompagnare tutto il
campionato adattando metodi e carico al microciclo
settimanale e alla condizione fisica giornaliera degli
atleti. Se necessario possono essere inserite anche
metodologie per la forza massima.
Gruppo di esercizi da eseguire
alternativamente nei 2-3 allenamenti settimanali:
- Semipiegamenti sulle gambe fino
a 85°-90° circa dellangolo del ginocchio (multipower);
- Estensioni sugli avampiedi
(pesi liberi o multipower).
Per particolari esigenze e per un
ciclo non superiore alle 3-4 settimane, possono essere
inseriti per 1-2 volte a settimana:
- Salti in basso (Pliometria).
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PARAMETRI DI
LAVORO (Esercizi con pesi)
|
| Intensità del carico rispetto al
massimale |
Numero di serie per ogni gruppo muscolare |
Numero di ripetizioni in ogni serie |
Ritmo di esecuzione |
Tempo di recupero tra le serie |
Numero di allenamenti settimanali (2) |
| 60-65 % |
5-6 (+ 2-3
di riscaldamento specifico) |
5-6 |
più veloce
possibile (1) |
completo
(almeno 3 minuti) |
2-3 |
Esempio di
organizzazione delle serie (N° 6 serie):
60% 65% 65%
65% 65% 60%
------ -----
----- -----
----- -----
(n°
5-6 ripetiz. in ogni serie alla max velocità)
|
| (1)
Per la Forza esplosiva ogni ripetizione prevede la
partenza da posizione statica (corpo fermo) dopo aver
raggiunto gli angoli articolari previsti. Per la Forza esplosivo-elastica
la fase che precede il caricamento deve
essere sempre fluente e controllata, quindi rapida
inversione del movimento per terminare alla massima
velocità possibile.
(2) Dei 2 allenamenti con pesi
liberi:
- 1 allenamento va dedicato alla Forza esplosiva;
- 1 allenamento va dedicato alla Forza
esplosivo-elastica.
Nelle discipline che
prevedono una tecnica esecutiva che impegna
quotidianamente in un numero notevole di salti (es.:
Pallavolo) è opportuno utilizzare questo secondo metodo con
cautela o limitarsi alla sola forza esplosiva
(sollecitazione eccessiva del tendine rotuleo).
- durante la settimana vanno
anche utilizzati esercizi a carico naturale utili al
miglioramento dei vari aspetti della forza rapida e al
suo trasferimento su ritmi esecutivi e coordinazioni
neuromuscolari ottimali.
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PARAMETRI DI
LAVORO (Salti in basso)
|
| Intensità del carico rispetto al
massimale |
Numero di serie per ogni gruppo muscolare (1) |
Numero di ripetizioni (salti) in ogni
serie |
Ritmo di esecuzione |
Tempo di recupero tra le serie |
Distanza tra le sedute di allenamento (2) |
| carico
naturale |
5-6 (+ 2-3
di riscaldamento specifico) |
8-10 |
rimbalzo
più rapido e più alto possibile |
molto lungo
(10-15 minuti) |
almeno 2-3
giorni |
(1) Laltezza di caduta
ottimale è quella che permette la massima altezza di
rimbalzo. Nei primi allenamenti, a scopo preventivo,
si consiglia di utilizzare un'altezza leggermente
inferiore di quella ottimale.
L'esercizio prevede la partenza e
l'arrivo a terra mantenendo sempre a circa 90° l'angolo
delle ginocchia (Metodo proposto da C. Bosco).
(2) La durata di un ciclo di Salti
in basso dura normalmente 3-4 settimane e si inserisce
nella seconda fase del periodo fondamentale (pre-gara).
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MIGLIORAMENTO DELLA
CAPACITA' DI FORZA ESPLOSIVA ED ESPLOSIVA ELASTICA A CARICO
NATURALE
Gli ESERCIZI A CARICO NATURALE danno la possibilità di scegliere tra una vastissima
gamma di esercizi generali e specifici che possono essere
espressi con ritmi e coordinazioni vicini al gesto di gara.
Inoltre è possibile lavorare contemporaneamente con una squadra
di oltre 10-15 atleti, eseguendo gli esercizi in avanzamento o
sul posto.
Possono essere utilizzati come unico
mezzo di allenamento dei vari aspetti della forza forza rapida
oppure abbinati agli allenamenti con pesi liberi e salti in
basso. In questo secondo caso agiscono da ponte tra la forza
rapida ottenuta con i pesi liberi e il suo trasferimento su ritmi
esecutivi e coordinazioni neuromuscolari ottimali.
Va sempre messo in evidenza che anche le
esercitazioni a carico naturale per la forza rapida sollecitano
fortemente le componenti passive dell'apparato locomotore
(strutture articolari e tendini muscolari).
La possibilità di traumi aumenta
notevolmente quando si è in presenza di scarso equilibrio di
forza muscolare tra le varie regioni del corpo (forza generale).
In questo caso risulta anche meno efficace l'incremento della
forza rapida. Pertanto un primo periodo di rafforzamento muscolare, anche
col solo carico naturale, si rende indispensabile (Tabella).
La metodologia di
allenamento, sia per la forza generale che per quella rapida è
la stessa utilizzata con i pesi liberi, questi ultimi danno il
maggiore vantaggio di poter dosare il carico con precisione.
Forza generale -
Parametri di lavoro
| Intensità del carico rispetto al
massimale |
Numero di serie per ogni gruppo muscolare |
Numero di ripetizioni in ogni serie |
Ritmo di esecuzione |
Tempo di recupero tra le serie |
Numero di allenamenti settimanali |
| carico
naturale con esercizi (carico) adeguati al numero di
ripetizioni richiesto |
5-6 |
a
esaurimento (8-12 ripetizioni) |
fluente e
controllato, soprattutto in fase eccentrica |
completo
(almeno 2,5-3 minuti) |
2-3 (almeno
2) |
Forza esplosiva ed
esplosiva elastica - Parametri di lavoro
| Intensità del carico rispetto al
massimale |
Numero di serie per ogni gruppo muscolare |
Numero di ripetizioni in ogni serie |
Ritmo di esecuzione |
Tempo di recupero tra le serie |
Numero di allenamenti settimanali |
| carico
naturale con esercizi (carico) adeguati al numero di
ripetizioni ed al ritmo esecutivo richiesti |
5-6 |
massime
possibili sotto i 6-8 secondi |
più veloce
possibile (fluente e controllato in fase eccentrica) (*) |
completo
(almeno 2,5-3 minuti) |
2-3 (almeno
2) |
| (*) - per la Forza esplosiva partire
sempre da fermo ad ogni ripetizione;
- per la Forza esplosiva elastica
utilizzare la reazione elastica della muscolatura;
- nelle discipline che prevedono
una tecnica esecutiva che impegna un numero notevole di
salti è opportuno utilizzare il metodo per la forza
esplosiva elastica con cautela.
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ESEMPIO DI ESERCIZI
PER MIGLIORARE LA CAPACITA' DI FORZA ESPLOSIVA ED ESPLOSIVA ELASTICA A CARICO NATURALE
Le regioni muscolari che
vanno stimolate sono soprattutto i piedi-gambe, cosce-anche e
fascia addominale antero-laterale e lombare.
Esempio di esercizi
per la forza generale dei muscoli degli arti inferiori
(per la descrizione
dettagliata vedi su Sportraining)
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1) Estensioni sugli avampiedi da
stazione eretta su un solo arto per volta. 2) Piegamenti
sugli arti inferiori su un solo arto per volta.
3) Salite su un
rialzo.
Non vano
trascurati i muscoli addominali antero-laterali e
lombari. Scegliere gli esercizi ritenuti più adatti,
inserendo anche quelli che prevedono le torsioni del
busto (muscoli obliqui delladdome).
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Esempio di esercizi
per la forza esplosiva ed esplosiva elastica per i muscoli dei
piedi e gambe
(per la descrizione
dettagliata vedi su Sportraining)
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1) Estensioni sugli avampiedi da stazione eretta su un solo
arto per volta. 2) Varie andature
con rullata dei piedi (semplice - con flessione dell'arto controlaterale - con flessione dell'arto controlaterale e
saltello finale).
3) Corsa a slalom.
4) Saltelli in
varie modalità (a
piedi pari - su un solo piede - con ostacolini, ecc. Utili
anche per migliorare la capacità di stiffness).
5) Salti in basso
da un piccolo
rialzo. Utile anche per migliorare la capacità di stiffness.
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Esempio di esercizi
per la forza esplosiva ed splosiva elastica per i muscoli delle
cosce e anche
(per la descrizione
dettagliata vedi su Sportraining)
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1) Andatura in piegata frontale. 2) Piegate
frontali con ritorno rapido alla stazione eretta.
3) Piegate
laterali con ritorno rapido alla stazione eretta.
4) Salite su un
rialzo con balzo finale.
5) Salti e balzi
in varie modalità (con
vari angli delle ginocchia - verso avanti - verso l'alto - a
piedi pari - su un solo arto, ecc.).
Lesecuzione
degli esercizi deve essere corretta e al massimo
dellescursione articolare possibile. Inoltre va
sempre ricercata la massima spinta verso
lalto.
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MIGLIORAMENTO DELLA
CAPACITÀ DI FORZA ESPLOSIVA ELASTICA RIFLESSA (STIFFNESS) PER I MUSCOLI
ESTENSORI DEI PIEDI
Le discipline di squadra
che prevedono anche un'azione di salto, hanno bisogno di arti
inferiori forti e potenti, specialmente i piedi. Questi
garantiscono la possibilità di veloce avanzamento e rapida
inversione del movimento. Praticamente quello che viene chiamato stiffness (forza
esplosiva elastica riflessa), che è un aspetto della forza rapida.
Lo stiffness è tipico
della corsa veloce ed entra in gioco diversi metri dopo la
partenza quando si assume l'ottimale assetto di corsa dove
è fondamentale il rimbalzo dato dai tempi brevissimi
di appoggio dei piedi. È anche tipico dei saltelli a piedi pari
verso avanti e verso l'alto. Eseguiti con forte impegno su un
solo piede, quindi carico praticamente raddoppiato, richiedono
doti notevoli di forza e sollecitano fortemente il tendine di
Achille. Pertanto con atleti principianti e con i giovanissimi,
vanno utilizzati con opportuna cautela.
ESERCIZI TIPICI per
migliorare lo stiffness sono (esempi):
1) Molleggi successivi
dei piedi:
iniziare a piedi pari per 20-30 ripetizioni e per 2-4 serie.
Passare in seguito ad un piede per volta. Recupero di 3-5 minuti
tra le serie. Normalmente vengono effettuate 6-8 serie totali.
2) Saltelli a piedi pari
tra ostacolini: 10 ostacolini alti 50-80 cm., posti a 1 metro di
distanza. Si eseguono 8-10 serie limitando al massimo il
piegamento delle ginocchia ed effettuando tempi di appoggio
brevissimi. Recupero di 3-5 minuti tra le serie. Le ginocchia non
rimangono bloccate ma le gambe risultano estese,
senza irrigidire la muscolatura. Inoltre il saltello non deve
tendere a superare gli ostacoli in avanti ma verso lalto.
3) Sprint sui 60-80-100
mt.: 3-4
serie con pausa di 8-10 minuti, anche con zavorra del 10-15% del
peso corporeo.
I parametri di lavoro
quantitativi esposti vanno adattati all'organizzazione
settimanale dell'allenamento e al livello di preparazione dell'atleta.
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