La nostra Città - Podistica Carsulae

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

La Società


   
        www.comune.terni.it
                       

Lunga ed avvincente la storia di Terni che affonda le proprie radici in un lontano passato in cui l’archeologia si fonde misteriosamente con il mito e la leggenda.Secondo le tesi più accreditate, i primi insediamenti umani nel territorio dell’attuale centro risalgono all’VIII-VII secolo a.C.; gruppi di Umbri e Sabini sarebbero quindi i primi abitanti della zona.A confermare tale ipotesi un’iscrizione lapidea risalente al 32 a.C. rinvenuta nell’Anfiteatro romano secondo  la qule la data di fondazione di Terni risalirebbe al 672 a.C.; la su astessa esistenza dà inoltre informazioni più precise circa la storia della città. Indubbia infatti la presenza romana a partire dal III secolo a.C. che tanta parte ebbe nello  sviluppo urbanistico, culturale ed economico del centro. L’allora Interamna ( il cui significato è città posta tra due fiumi), sotto la dominazione romana, così come altri centri sorti lungo la Via Flaminia, divenne un abitato dall’identità autonoma sempre più accentuata sino a divenire un municipio.La presenza romana lasciò importanti tracce nell’assetto della città; in particolare al periodo imperiale risalgono le realizzazioni dell’acquedotto, dei templi,  dei ponti dei monumenti e di molto altro ancora.

La vicinanza di Roma e soprattutto la facilità viaria di collegamento con essa grazie alla Via Flaminia ha permesso alla città di conoscere un rapido e florido periodo di sviluppo e di crescita.Non diversamente da quanto accadde in altri centri,  dopo la caduta di Roma, Terni (allora Interamna) conobbe la conquista longobarda e , in un secondo tempo, la diffusione crescente del Cristianesimo che portò all’affermazione dello Stato Pontificio. Il Medioevo rappresentò per Terni un periodo  di grandi mutamenti e trasformazioni; in lotta con gli Svevi, distrutta da Federico Barbarossa, oppostasi a Federico II, coinvolta nelle lotte tra le opposte fazioni di Guelfi e di Ghibellini, finalmente nel 1347 il cardinale Albornoz ne decretò l’annessione allo Stato Pontificio, ed impose la realizzazione di una cinta muraria difensiva di cui oggi purtroppo rimangono poche tracce.Coinvolta nelle lotte che devastavano l’intera penisola, Terni pian piano riusci ad avviare quel processo  economico che tanta parte avrebbe avuto nel suo futuro, e nel 1580 fu aperta la prima ferriera.Il sec.XVII fu però caratterizzato da un generale decadimento economico aggravato poi dalla diffusione di numerose epidemie e dal susseguirsi di pericolose  carestie.Un periodo degno di essere ricordato è quello dell’occupazione francese (marzo 1798) e la diffusione nei primi decenni del XIX secolo delle idee liberali e risorgimentali.Dalla metà del sec. XIX Terni cominciò a riscoprire la  propria vocazione industriale, e qui infatti la rivoluzione industriale mostrò i suoi più evidenti effetti, tanto da essere definita la Manchester italiana. La ricchessa idrica del territorio rappresentò un fattore determinante per lo sviluppo  economico  ed industriale della città tanto da poter vantare, dalla Ferriera Pontificia del 1794, una serie di nomi risonanti; basti ricordare la Fabbrica d’Armi del 1875, la Società degli Altiforni del 1884. La ricca presenza industriale  della città è anche stata causa, nel corso del secondo conflitto mondiale, di un pesante e devastante bombardamento (oltre un centinaio) che ha ferito profondamente la città.La ricostruzione permette oggi di vedere Terni come una città dal  travagliato e ricco passato, ma soprattutto come una città che ha saputo fare del suo trascorso la base per un promettente futuro idealmente orientato verso la modernità.La storia ha lasciato nella città un ricco patrimonio artistico che sa offrire  al visitatore spunti e suggestioni di rara bellezza. Ne è un esempio l’Anfiteatro Romano che risalirebbe al I sec. d.C. e venne realizzato ai margini della cinta urbana ed ospitava rappresentazioni teatrali e combattimenti per il piacere di  circa 10000 spettatori ed ancora oggi sono ben visibili alcuni tratti di mura. Vanto della città è la fontana di Piazza Tacito il cui aspetto attuale è opera degli architetti Ridolfi e Fagiolo e vi si possono ammirare le decorazioni di Corrado  Gigli. Un altro simbolo della città è la torre del Barbarasa risalente al XIII secolo.

Di genere decisamente diverso è poi un’altra torre, o meglio un obelisco chiamato la Lancia di Luce.Si tratta di una costruzione moderna a testimoniare la presenza di importanti insediamenti siderurgici nel territorio, ideata da Arnaldo Pomodoro  che ha voluto creare un’opera che nella sua materia (l’acciaio) e nella sua struttura riunisse la storia, il passato, il presente ed il futuro della città di Terni.Vi sono poi molti tesori custoditi nelle sale mussali ed impedibile è  una visita alla Pinacoteca  situata all’interno di un palazzo settecentesco chiamato Palazzo Bozzoli e nella sezione antica vi sono opere che vanno dal XIV al XVIII secolo, nella sezione contemporanea troviamo dipinti si scuola romana e tele e  disegni di artisti quali Chagall, Picasso e Severini, da segnalare anche due sale dedicate al pittore naif Orneore  Metelli.

Sede del Comune di Terni è poi Palazzo Spada, edificio realizzato nel XVI secolo per volontà del cameriere del papa Giulio III, Michelangelo Spada.

Altro edificio cinquecentesco è Palazzo Bianchini-Riccardi e da segnale anche Palazzo Fabrizi.

Una nota a parte merita Palazzo Manassei la cui origine si intreccia con la vita politica, culturale e sociale della città sin dal XV secolo.Appartenenti alla più antica nobiltà terzana, i Manassei, secondo quanto narra la leggenda, nella persona  di Cipriano Manassei, fecero costruire un primo impianto di palazzo signorile sulle case medioevali che erano dei Taciti.Proseguiti in seguito sotto il controllo di Stefano Manassei, i lavori si protrassero lungo tutto il secolo ed oltre ancora tante  che per giungere ad una sistemazione definitiva della residenza bisognerà attendere il XVIII secolo. L’aspetto del palazzo non si discosta molto da quello degli altri edifici signorili cittadini:chiaramente improntato su un modello romano, l’edificio presenta un atrio ampio, una corte, un loggiato su doppio ordine e una fontana.Numerosi ancora sono i tesori che la città di Terni preserva e l’itinerario sin qui proposto altro non è se non una mera e semplice proposta di visita.Recentemente  e precisamente nel 2004 è stato inaugurato “Il Museo Archeologico”, collocato in un padiglione dell’ex Siri (un’area industriale dimessa) si compone di 17 sale, di cui otto dedicate all’epoca preromana e nove al periodo  romano.Ma comunque tra le vie della città sono molti i palazzi signorili da visitare e ammirare, molti musei e altri monumenti da scoprire, svariate le bellezze da apprezzare.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu